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Alla fine degli anni ’60 una forte volontà di sperimentazione coinvolse gli ambiti più disparati della società; dalla musica, all’arte a nuovi modi di pensare e di comportarsi, e il mondo del surf non ne fu escluso. La psichedelia svolse un ruolo profondo anche nel modo in cui i surfisti cominciarono ad approcciarsi all’arte di cavalcare le onde.

Questa cosa arrivò come d’improvviso, colpendoci come una raffica di vento fresco. C’era un sacco di entusiasmo spirituale intorno a queste sostanze che alterano la mente”, ricorda Drew Kampion, editor di Surfer Magazine dal 1968 al 1972, i cui articoli, all’epoca, aprirono una finestra su di un mondo ancora poco conosciuto. “Tutto cominciò verso la fine degli anni ’50, o nei primi ’60; d’un tratto tutto cominciò a girare intorno a quello che era considerato il regno della coscienza. Fu l’inizio di un processo di apertura mentale senza precedenti” continua.
L’inizio dell’era Psichedelica coincise anche con l’avvio della Shortboard revolution. Gli shaper più importanti del tempo cominciarono, in quel periodo, a lavorare alle creazioni che avrebbero cambiato la storia del surf. Brewer creò il suo primo mini-gun verso la fine del ’67 e, sempre in quegli anni, aprì il Lahaina Surf Designs (LSD) a Maui, mentre Hynson (membro fondatore della fratellanza dell’amore eterno) trascorse l’inverno del 1967-1968 a lavorare sul prototipo dei turned-down rail.
“Surfare a quel tempo era diventato un po’ un incognita”, dice Gerry Lopez. “L’intera cosa delle shortboards aveva come acceso una lampadina sulla testa dell’intero mondo del surf. Ma ci furono probabilmente un paio di anni in cui nessuno sapeva cosa fare. Le tavole sicuramente lavoravano meglio dei longboard, ma ancora non funzionavano alla grande. Ciò che veramente portò le shortboard verso un livello superiore fu il down-rail inventato da Hynson”.
Tornato in California dopo una serie di attività legate alla sopravvivenza del gruppo, Hynson si unì con Johnny Gale, un surfista originario di Newport Beach – da tempo a stretto contatto con la fratellanza, tanto da divenire uno degli spacciatori di punta della scena di Woodland Drive – e fondò la Rainbow Surfboards, vero laboratorio di sperimentazione per il surf moderno.
Nel frattempo le attività del gruppo presero una piega sempre più radicale che culminò con la cospicua donazione in denaro che la confraternita fece al gruppo rivoluzionario Weather Underground per finanziare l’evasione del “guru” Timothy Leary che, poco dopo Natale del 1968, era stato arrestato a Laguna Beach.
Hynson contemporaneamente continuava a impegnarsi con dedizione allo sviluppo e alla diffusione delle innovazioni da lui apportate alle shortboard, impegnandosi anche nella realizzazione del film Rainbow Bridge – quasi una capsula del tempo dell’era – che comprendeva, tra le altre cose, uno degli ultimi concerti registrati di Jimi Hendrix sulle pendici del cratere di Haleakala, alle Hawaii.
“Tutto iniziò intorno ad un film che stavo facendo chiamato The Cosmic Surfer“, dice Hynson. “Interamente dedicato al nuovo stile di surf che permettevano i down-rail, poi tutto quanto si è ingrandito ed è nato Rainbow Bridge”.
Il film fu girato in gran parte a Maui nel 1970 – dove alcuni fratelli si erano trasferiti dopo l’esodo da Laguna Beach causato dai crescenti problemi con le forze dell’ordine – e comprendeva una famigerata scena in cui Hynson, Les Potts e un altro uomo affettavano una Rainbow Surfboard per recuperare i panetti di hashish che erano nascosti dentro. “Feci queste nuove tavole per tutti e gliele feci surfare per il film”, dice Hynson. “C’erano Herbie Fletcher, Barry Kanaiaupuni, David Nuuhiwa, Les Potts e io”.
Rainbow Bridge uscì nel 1972, proprio mentre le autorità erano impegnate a neutralizzare la Fratellanza ed i suoi associati. Molte tavole Rainbow, facilmente identificabili per via del logo con lo sgargiante arcobaleno multicolore furono confiscate e fatte a pezzi dalle forze dell’ordine, alla ricerca della droga contrabbandata da Hynson e soci (la società tirò comunque avanti zoppicando fino a quando non fu definitivamente chiusa con la morte del partner di Hynson, John Gale, che morì in un incidente d’auto nel 1982).
Il periodo di sperimentazione che le congrega di Laguna beach aveva portato avanti fin dagli anni ’60 stava per giungere all’inevitabile capolinea, lasciando però in eredità al mondo del surf una serie di innovazioni che lo cambiarono per sempre, traghettandolo verso il surf moderno.
Erano passati tre anni dalla morte di John Griggs quando, il 3 agosto del 1972, tutto il gruppo fu formalmente messo sotto accusa.
Fu l’inizio della fine.
Molti furono arrestati, alcuni scomparvero verso territori inesplorati e Travis Ashbrook – ormai figura centrale del gruppo – rimase latitante per tutti gli anni ’70, vivendo in Messico, a Maui, a Puerto Rico, Austin in Texas, e, infine, a Lone Pine dove fu catturato durante una grossa operazione contro il contrabbando di hashish nel 1980. Ashbrook ha passato più di dieci anni nelle carceri federali e, dopo il suo rilascio, ha aperto un resort di surf a Guerrero in Messico, chiamandolo “Playa Kandahar”, come la città afghana che aveva dato il via all’enorme giro di contrabbando di hashish del Fratellanza dell’amore eterno.
Guardandosi indietro, Hynson descrive La fratellanza come “una specie di Hell’s Angels psichedelici”.
“Riesci a immaginare di vivere a quei tempi?” ricorda. “Beh noi lo abbiamo fatto, il nostro obiettivo era quello di accendere il mondo, era il nostro scopo nella vita e siamo riusciti davvero a aprire la mente a qualcuno, a cambiare alcuni colori”.
Alla fine di un’epopea unica nel suo genere è interessante notare come, quasi tutti gli elementi di rilievo della storia, considerano le attività illegali come un elemento secondario della loro esperienza; Chuck Mundell, il surfista che ha contribuito a portare Hynson nella congrega e che ha dato il nome al gruppo, ha dichiarato, in un’intervista del 2008 con William Kirkley, che “La Fratellanza non è mai stata basata sullo spaccio di droga. La Fratellanza era qualcosa di connesso alla scoperta metafisica dello Spirito Santo e di Dio; tutti sapevano cosa significava: era Amore, e non riguardava solo il sesso, era pura Coscienza Cosmica”.
Pura coscienza cosmica, tre parole che racchiudono il significato enorme di un’esperienza fuori dal comune; qualsiasi cosa questo possa voler dire.