Ok, quando le persone normali ci chiedono cosa ne pensiamo di Point break – il primo Point Break, l’unico ad avere lo spirito morale per poter portare quel nome – siamo tutti autorizzati a dire che è un pessimo film, che è soltanto un accozzaglia di luoghi comuni machisti e che non c’entra nulla col surf.
Detto questo, alzi la mano chiunque abbia passato la propria adolescenza negli anni ’90 e non provi un minimo di attrazione recondita per Bodhi, Utah e tutta l’allegra banda dei Presidenti.
Beh faccio outing, lo scrivente è stato uno di quegli adolescenti rintronati che, negli anni novanta, si sono rivisti il VHS talmente tante volte da imparare le battute a memoria.
Tra le mie preferite c’erano gli esaltanti dialoghi tra Bodhi e la simpatica brigata di Bunker Bise, mentre picchiano Johnny Utah sotto la doccia, a Latigo Beach.
“Questa per noi è una grande perdita di tempo” dice, gesticolando, un Anthony Kiedies (si, proprio quello dei RHCP) in forma smagliante, mentre Lupton Pittman, conosciuto da tutti come Warchild, tenta di strozzare il centromediano di merda con un bel leash.
Poi arriva Bodhi e gli dice una frase che, negli Stati Uniti, è diventata culto – tanto che ne esistono T-Shirt e magliette – “Back Off Warchild, Seriusly!”.
Ma, parlando seriamente, chi diavolo è Warchild?
Warchild ragazzi, non è una comparsa comune, Warchild è veramente Warchild.

Vince Klyn è nato nel 1964 in Nuova Zelanda, ma è cresciuto a Honolulu dove ha iniziato a surfare all’età di 10 anni, dopo aver trovato un vecchio longboard Dewey Weber a fianco dell’autostrada.
Nonostante nel 1981 fosse stato inserito dalla rivista Surfer nella “Pick of the Hot Young Crop”come una delle migliori promesse della nuova generazione, non riuscì a sfondare come surfista professionista.
Vince ha iniziato quindi a lavorare come modello e come attore e, alla fine degli anni ’80, fu scelto per interpretare il folle e temibile Fender Tremolo, leader della banda cannibale di Flesh Pirates, nel film di culto sci-fi, Cyborg.
Nei successivi 10 anni fece carriera come attore di B-movie, apparendo in Bloodmatch (1991), Point Break (1991), Conflict of Interest (1993) e Urban Menace (1999), oltre che in episodi di Baywatch, Nash Bridges e in un bel po’ di surf movies.
Tutto questo senza mai smettere di surfare.
La sua vita non è stata facile, cresciuto nella sotto cultura surf delle Hawaii, la sua ragazza fu uccisa da uno spacciatore durante uno scontro a fuoco legato a dinamiche poco chiare, cambiando per sempre la sua vita e affilando un carattere, di per sé, poco malleabile.
Costretto a trasferirsi a Los Angeles per seguire la carriera cinematografica, con la personalità radicale che si trovava cucita addosso non faticò a legarsi a soggetti interessanti del panorama surfistico Californiano; Tony Alva e Jay Adams furono infatti i ciceroni che lo introdussero alle onde dalla L.A. Area.
“Essendo cresciuto surfisticamente alle Hawaii pensavo che le onde di tutto il mondo fossero come quelle delle Isole, così, quando sono arrivato a Los Angeles e Jay mi ha portato in mare, ho avuto quasi uno shock. L’acqua era così fredda e le onde … beh non erano il massimo, perciò ho iniziato a tergiversare. Jay prese a guardarmi male però, e iniziò a ripetere ‘Non fare la ragazzina Vince, è perfetto qua fuori’, sai com’era con Jay Adams, non era uno a cui potevi dire di no… così mi sono adeguato alle onde Californiane” racconta ridendo Vince a Surf’s up L.A.
Los Angeles è cambiata parecchio in tutto questo tempo: si respira con la maschera e si scopa col preservativo dice Angelo Pappas a un incredulo Johnny Utah, ma una cosa è rimasta immutata, la fantastica faccia da schiaffi di Vince Klyn che, chi ha la fortuna di surfare in California, può ancora trovarsi davanti nei migliori spot della costa.
Certo meglio non a Latigo beach, davanti alla doccia della spiaggia, dopo aver droppato qualche selvaggio biondo e con la barba.

Il collettivo ricorda che è uscito Forever Young, il primo libro edito da HoboTheMag

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