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Skatopia, 88 acri di delirio che gli americani continuano a scambiare per anarchia

Negli ultimi 70 anni, a voler essere generosi, il mondo ha avuto un grosso problema a comprendere l’anarchia. E tra quelli che l’hanno compresa meno ci sono anche molti sedicenti anarchici.

Somewhere over the Rainbow… is not a wonderful world, se incontri Johnny-Boy Gomes, il comandante di Pipeline

L’infanzia di Johnny-Boy non è stata delle più semplici, figlio di un riparatore di tetti e di una cameriera, crebbe a Makaha in una situazione familiare sempre sull’orlo dell’indigenza. Il tessuto sociale delle isole Hawaii non è mai stato gentile… Continue Reading →

Alla ricerca del tempio perduto. L’Hippie trail e la scoperta di Uluwatu

Dici Hippie nel 2019 e, se ti va bene, il tuo interlocutore ti guarda come un imbecille; se ti va male invece – se parli cioè con qualcuno nato dalla fine degli anni ’90 in poi – il massimo che… Continue Reading →

Surfare a Cox´s Bazar, in Bangladesh, è un´esperienza favolosa!

Lo spot è un beach break che offre onde per tutte le età, i livelli e le capacità. Innocente per la maggior parte dell’anno, durante la stagione dei monsoni si scatena. Le creste spuntano da ogni lato. Si infrangono le… Continue Reading →

Delle previsioni puzzone e dei loro spindoctor

Siamo a settembre e, dopo un estate passata lontano dalla speranza di fare del surf soddisfacente, ritorniamo a sognare scenari possibili.

“Io qui ci sono nato e qui voglio morire!” Monologo hardcore: Flipper Live.

Ma l’hardcore è vivo, è vivo ti dico! Perché mai non dovrebbe esserlo, forse che il fatto che siano passati, quanti, trent’anni dagli 80 costituisce una scusa sufficiente a limitarne la potenza strabordante?

Il Seme della Follia. Gard Chapin, padre adottivo di Miki Dora, fu uno dei più talentuosi surfisti degli anni trenta e anche una delle più grosse teste di cazzo della sua epoca

Surfista innovativo e ingestibile di Hollywood, California, patrigno dell’icona del surf Miki Dora, Gard Chapin fu uno dei surfisti più talentuosi e meno apprezzati dell’era prebellica.

Della magia del fuoco e altre storie d’ombra: Phurpa

Qualche tempo fa ho scritto una recensione – non molto tenera per la verità – in merito a una mia partecipazione alla Maple Death Night al TPO a Bologna; non era la prima volta che mi avvicinavo al genere sonoro… Continue Reading →

L’Ayatollah Khomeini per molti è santità. Surfing Iran

Foto: Giulia Frigieri Intro e intervista: HoboTheMag C’è una foto che, ciclicamente, appare sulle bacheche dei Social Network. L’immagine rappresenta delle ragazze in minigonna che posano, senza velo, in una qualche piazza di Teheran ed è accompagnata da un’immancabile didascalia… Continue Reading →

Se avessi un paio di dollari per un libro, mi comprerei una birra. Affinità e divergenze tra i surfisti degli anni ’50 e la Beat Generation

Verso la fine del 1953, durante il suo secondo anno alle Hawaii, Buzzy Trent era il capobanda di una dozzina di surfisti californiani che vivevano in un paio di capanne della Makaha Valley.

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