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La libertà comincia dall’ironia. Dostoevskij illustrato da Marco Marinangeli alla Tabularasa Tekè Gallery di Carrara

PATATOAD35x50cm_matita_su_cartaQuesta è un’era di passaggio, forse ancora lontana dalla realtà virtuale aumentata di Atto di Forza o dalle improbabili conquiste chirurgiche di Face Off, e non ancora al livello del pianeta in cui gli androidi sognano le pecore elettriche, dove la terra resta intasata dall’invasione asiatica mentre i ricchi occidentali se ne scappano nelle colonie oltremondo, e i cieli sono solcati da ibridi cyborg blade runner che, vagabondi al soldo degli sbirri, scoprono che alla fine, il nemico, sono solo loro stessi. Continue reading “La libertà comincia dall’ironia. Dostoevskij illustrato da Marco Marinangeli alla Tabularasa Tekè Gallery di Carrara”

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Surf and shaping in Lebanon. An interview with Paul Abbas

22385214_10155649210877978_2135874093_nThe ghost of instability seems to like especially certain parts of the world, Libano is one of those ones for sure.
Lebanon is one of those countries which alternate years of relative calm, going from being a guiding light of interreligious coexistence and development – building up a fascinating multi-cultural attitude difficult to eradicate from the deepest soul of the country itself – to become an extremely hard country. Continue reading “Surf and shaping in Lebanon. An interview with Paul Abbas”

Surf in Libano. Paul Abbas sul surf e lo shaping nel paese dei Cedri

22385214_10155649210877978_2135874093_nLo spettro dell’instabilità sembra perseguitare senza sosta certe parti del mondo.
Il Libano è uno di questi paesi, ad anni di relativa tranquillità, in cui è stato un faro di coesistenza interreligiosa e sviluppo – e che hanno costruito un affascinante carattere multi culturale difficile da sradicare dall’anima del paese – sono seguiti periodi decisamente difficili. Continue reading “Surf in Libano. Paul Abbas sul surf e lo shaping nel paese dei Cedri”

Mark Occhilupo: la resurrezione di un italo-australiano

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Quando, il 24 giugno dello scorso anno, Mark Occhilupo ha compiuto 50 anni, ha dichiarato che mai si sarebbe aspettato di vedersi ancora in piedi a quell’età.
In effetti la storia che il campione australiano si porta appresso non è delle più semplici.
Nato da padre italiano e madre neozelandese, Mark aveva cominciato a surfare molto presto e in famiglia di surfisti non ce ne erano. Il padre Luciano era uno di quegli italiani arrivati nel nuovo mondo australe in barca, alla ricerca di una nuova vita. Era un ingegnere civile ed aveva ben altro per la testa che passare le giornate sulle assolate spiagge australiane. Continue reading “Mark Occhilupo: la resurrezione di un italo-australiano”

Joel Tudor sulla Wsl, l’alcol e l’erba

Yak_Charlie“La Wsl è sponsorizzata da vera spazzatura, la feccia della terra oserei dire. Un mese chiama un contest  Drug aware pro e quello dopo si fa sponsorizzare da una marca di birra, la peggior droga del mondo. Si facessero sostenere dall’industria della Marijuana sarebbe molto meglio.” Continue reading “Joel Tudor sulla Wsl, l’alcol e l’erba”

L’anima dei Beach Boys. Brian Wilson Live@Umbria Jazz

pet soundsCi sono momenti che trascendono, cose di cui è difficile scrivere perché quello che si ha di fronte racchiude, dentro di sé, tutto quanto un mondo; e qualsiasi cosa si provi a dire appare superflua. Continue reading “L’anima dei Beach Boys. Brian Wilson Live@Umbria Jazz”

When men were made of iron, boards were made of wood. La rivoluzione del foam nelle tavole da surf

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Fino alla fine degli anni ’50 il materiale prediletto da ogni shaper era la balsa. La balsa – secondo wikipedia – è un albero della famiglia Bombacaceae, diffuso in America centro-meridionale; il suo legno è il legno più leggero conosciuto al mondo e, nonostante il basso peso specifico, ha una resistenza alla compressione di oltre 100 kg/cm². Continue reading “When men were made of iron, boards were made of wood. La rivoluzione del foam nelle tavole da surf”

Prison escape. Australiano evade da una prigione balinese scavando un tunnel di 40 piedi

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La prigione di Kerobokan, a Bali

Ci sono storie che, solitamente, hanno attorno a se un certo alone di fascino e non si riesce a fare a meno di raccontarle. Tra queste, quelle che trattano di evasioni rocambolesche sono tra le più affascinati; se poi aggiungiamo il fatto che il tutto è avvenuto in una delle mecche del tube riding mondiale, viene fuori una trama pressoché perfetta.
E questa storia è una storia di questo genere. Continue reading “Prison escape. Australiano evade da una prigione balinese scavando un tunnel di 40 piedi”

Igor Hofbauer. Fumetto e Underground art, da Zagabria alla Tekè gallery di Carrara

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Il mondo della musica è pieno di posti così, piccole sale di registrazione, club fumosi e sale da concerto che, per il solo fatto di esistere e di essere manifesto di un certo modo di fare e di vedere la realtà, divengono poli di cultura intrinsecamente legati alla scena musicale – e artistica – che gli si stringe attorno. Continue reading “Igor Hofbauer. Fumetto e Underground art, da Zagabria alla Tekè gallery di Carrara”

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