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La scena dei contest è generalmente una ripetizione continua di un format vecchio e pesante, ma tutto questo potrebbe, ben presto, cambiare. La presenza di nuovi skate parks e dei relativi eventi di bank riding minacciano di distruggere tutto il vecchio apparato dei contest nell’immediato futuro. Per quanto ci riguarda, l’unico problema relativo a questa possibilità è che le stesse vecchie persone che stavano dietro alla vecchia e pesante scena delle gare, si riciclino in questo nuovo contesto, riproponendo vecchie abitudini in nuovi terreni.
Attualmente, comunque, la tendenza più importante è quella di realizzare situazioni che potremmo definire di “non contest”; rendendosi conto che gli eventi competitivi dovrebbero esistere soltanto per il beneficio di chi vi partecipa, molti skaters stanno investendo i loro soldi in questo tipo di eventi.
Gli organizzatori sono quindi gli stessi partecipanti alla gara e il risultato è una formula altamente flessibile e adattabile a tutte le esigenze. Niente trofei, niente fronzoli, niente stronzate : il più veloce vince e questo è quanto.

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Comunque sia, da qualche parte, dietro a tutte queste formalità, lo street skate regna sovrano; nei banks, all’interno dei canali di scolo e sulle strade delle città ci va giù duro e pesante. Linee spettacolari vengono disegnate giù dalle blacktop hills, in modi che gli ingegneri civili non avevano neanche mai immaginato.
Lo street skate , insomma, detta lo standard.
E , mentre i poliziotti e il governo sono occupati a chiudere gli spot, gli skaters trovano sempre nuovi posti per skateare e nuovi modi per skateare i posti vecchi, valorizzando al massimo la tecnologia cementizia americana.
Mentre i vecchi mollaccioni di pianura si arenano dentro i park, i ragazzi stanno la sotto, a skateare su è giù per le fogne con le pattuglie della stradale appostate tra i canali di scolo, nel vano tentativo di acciuffare qualcuno. Ed è durante uno di questi appostamenti che Mad Dog e Bullet passano a tutta velocità davanti ad una macchina della polizia. Ai poliziotti basta  buttare uno sguardo a Dog e Bullet per rendersi conto che la situazione è completamente sotto il loro controllo.
Skateare con le palle è , come sempre, la frontiera definitiva.
Tutto sta nell’andare talmente forte da arrivare a un passo dal limite, e non c’è modo di sapere quale è questo limite se non sorpassandolo. E in tutto questo c’è un unica certezza: quando ti schianti sul cemento a più di 70 mph, non conta niente per chi tu stia skateando e nemmeno quel è il tuo nome.
Il futuro è adesso, datevi da fare!

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