Dave Rastovich è uno dei surfisti migliori che sono in giro da decenni, ma è molto più di un semplice ragazzo che fa surf davvero bene.

Che Rasta fosse un “freakkettone” si sapeva, che gli piacesse sporcarsi le mani anche, ma che cercasse pure di mettere in pratica la sua preoccupazione per l’ambiente no. Ed è decisamente così, in un fantastico posto appena a sud di Cape Byron, in Australia, sta facendo la sua parte per cercare di migliorare le un po’ cose. Ovviamente sì, ci vogliono un bel pacco di soldi per fare quello che fa lui, ma se tutti quelli che sono imbottiti quanto lui andassero in giro con la sua stessa mentalità le cose andrebbero decisamente meglio.

Dave sta lavorando con Geoff Lawton, uno specialista australiano di Permacultura, per costruire un giardino che sfamerà 6-8 famiglie che vivono nelle vicinanze.

Ma cosa è la Permacultura? qualcuno ha detto che l’ecologia senza guerra di classe è soltanto giardinaggio, certo con questa dottrina siamo ancora lontani da istanze rivoluzionarie, ma si comincia comunque a muoversi verso la giusta direzione. La Permacultura è infatti una pratica che unisce agricoltura, etica e consapevolezza sociale, per usare le parole dell’Accademia “La Permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali. Allo stesso modo si applica a strategie economiche e alle strutture sociali. La Permacultura si può definire una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione”.

Rasta e le famiglie del suo quartiere hanno deciso che procurarsi il cibo a livello locale non è abbastanza, perché in fin dei conti della filiera non si è mai del tutto sicuri, almeno non quanto si può essere sicuri della propria. Hanno quindi deciso di coltivare da soli tutto quello che riescono a ccoltivare. In tal modo ridurranno la distanza che il cibo deve percorrere, incidendo fortemente sull’inquinamento da trasporto, mangeranno generalmente in modo più sano, riporteranno in vita un’ecosistema diversificato all’interno di un appezzamento di terra fin’ora trascurato e , facendo ciò, rafforzeranno la loro piccola comunità.

Rasta e Lawton stanno studiando un piano per lavorare la terra in sintonia con i modelli naturali del luogo. A partire dai giardini terrazzati in piano e dai sentieri per assorbire l’acqua, il giardino includerà anche la possibilità di utilizzare l’acqua del deflusso stradale, se necessario. Un pollaio senza pavimento, che può essere spostato facilmente, aiuterà a rigenerare i pendii sottostanti e creare compost che arricchirà il terreno.
È un buon piano. La sicurezza alimentare, dopo tutto, è una delle cose più importanti di cui una comunità ha bisogno per prosperare e la comunità di Rasta sembra essere sulla strada giusta.

Photo from surfermag.