Quando si pensa agli albori del surf la mente corre automaticamente alle dorate spiagge delle isole Hawaii ma, come spesso accade quando si parla delle attività degli esseri umani, le cose non sono così semplici come possiamo immaginare. E’ probabilmente al Perù che dobbiamo infatti guardare quando pensiamo ai primi uomini che cavalcarono le onde dell’oceano.

Da più di 4000 anni i pescatori di Huanchaco in Perù usano delle piccole imbarcazioni di canna intrecciata chiamate Caballito, la particolarità di queste imbarcazioni è che si possono guidare stando in piedi – tipo un SUP – e rendono possibile il rientro a riva cavalcando le onde, proprio come fanno i surfisti.
Evidenze archeologiche vecchie di migliaia di anni ci sono di aiuto per comprendere questa antichissima tradizione. Pitture rupestri, frammenti di ceramica e altri manufatti Inca rivelano che il wave riding è una pratica antichissima e che la prima forma di surf potrebbe derivare da questa particolare tecnica di pesca, data la sua antichità.

Questi pescatori dopo aver posato le reti da pesca e aver lasciato cadere le trappole per l’aragosta, infatti, tornano in spiaggia cavalcando le onde con il Caballito de Totora in piedi, in ginocchio oppure stando seduti.
Le imbarcazioni sono molto versatili, lunghe 12 piedi sono solitamente costruite in meno di due ore dal proprietario ed hanno lo svantaggio di decomporsi dopo un mese e mezzo di uso intensivo in acqua.

Gli storici ritengono che le comunità costiere abbiano sempre utilizzato queste imbarcazioni di canne intrecciate, sia per scopi professionali che ricreativi e la leggenda del surf peruviano Felipe Pomar non ha dubbi: il surf è sicuramente nato in Perù con i Caballitos de Totora.


A riprova di questa teoria, secondo alcuni antropologi sudamericani, c’è anche il ritrovamento di uno scheletro maschile scavato nel sito archeologico di Dos Cabezas nella valle del fiume Jequetepeque – circa 70 miglia o 110 chilometri a nord dalla spiaggia di Huanchaco e databile intorno al 450 d.C. – che presenta evidenze della sua passata professione di pescatore-surfista. Marcatori coerenti a questa attività sono infatti presenti sulle ossa di mani e piedi, inoltre la sua colonna vertebrale mostra segni compatibilI con l’attività di pesca con il caballito de totora.

Tutt’oggi si possono vedere pescatori-surfisti nella spiaggia di Huanchaco che pescano utilizzando questa antica tecnica, la città nel 2013 è stata nominata World Surfing Reserve e la regione è sempre più promossa come il luogo di nascita del surf.
Sulle spiagge di Huanchaco i Caballitos sono ormai praticamente ovunque e i turisti sono invitati a provarle per fare surf come fanno i pescatori dai tempi degli Inca.