Come si può leggere nel documento sulle Linee guida per il gli studi ambientali connessi alla realizzazione di opere di difesa costiera del 2014, gli “effetti generati sull’ambiente dalle opere di difesa possono causare diversi impatti sugli habitat e le specie coinvolte” e per questo, lo stesso documento, cerca di tracciare le linee guida per comprendere quali possono essere i rischi legati a questo tipo di interventi. Sempre dalla lettura del suddetto documento si evince che “Le barriere (soprattutto quelle emergenti) offrono una protezione diretta al litorale dalle onde perché ne attenuano il potere erosivo sui bassi fondali e creano una zona di bassa agitazione (o zona d’ombra) a tergo della struttura” questi effetti positivi sono però controbilanciati da effetti ambientali potenzialmente poco rassicuranti, documentati da un nutrita letteratura. L’elenco è piuttosto lungo e riguarda anche le isole soffolte, ne riportiamo un’interessante porzione:

“… I principali effetti delle difese rigide comportano in genere cambiamenti e/o perdita di habitat, con conseguenti effetti non trascurabili sulla composizione delle comunità bentoniche presenti in termini di diversità, abbondanza e biomassa e sulla struttura trofica (Fletcher et al., 1997; Meyer-Arendt e Dorvlo, 2001; Chapman e Bulleri, 2003; Martin et al., 2005; Moschella et al. 2005; Dugan e Hubbard, 2006; Bulleri e Chapman, 2010). Inoltre, l’insediamento di specie invasive può alterare i meccanismi di interazione fra le specie (Chapman e Bulleri, 2003; Bulleri e Airoldi, 2005; Moreira et al., 2006; Glasby et et al., 2007; Bulleri e Chapman, 2010). Moschella et al. (2005) riportano che seppur alcuni tipi di strutture, come le difese distaccate sommerse, sono considerate assimilabili a substrati rocciosi naturali, nella realtà esse sono solo dei surrogati… Nello studio condotto da Martin et al. (2005), relativo agli effetti ecologici indotti dalle barriere distaccate sommerse, gli Autori hanno rilevato come a seguito della realizzazione di tali strutture si generino effetti negativi non trascurabili sui sedimenti e sull’infauna (lato verso terra), soprattutto in presenza di strutture addizionali o dopo un ripascimento. Le opere possono inoltre fungere da aree di nursery per la fauna ittica presente, con conseguente incremento del numero di specie di interesse commerciale”.